L’Irlanda del Nord compie 100 anni ma non ha niente da celebrare

Avvenire, 20 ottobre 2021

Ci ha pensato il presidente della Repubblica d’Irlanda, Michael D. Higgins, a suggellare il fallimento delle celebrazioni per il centenario della nascita dell’Irlanda del Nord in programma quest’anno. Respingendo al mittente l’invito alla cerimonia interconfessionale che si terrà il 21 ottobre prossimo ad Armagh, nella cattedrale anglicana di Saint Patrick, il presidente irlandese ha preso una posizione coraggiosa e controversa – come dimostra il coro di critiche innescate – ma ha anche scoperto definitivamente il vaso di Pandora sulle contraddizioni di un centenario costellato dalle polemiche, svolto finora in sordina non soltanto a causa della pandemia. La storica ricorrenza ha evidenziato il profondo solco che ancora oggi divide le due principali comunità irlandesi: quella cattolico-nazionalista e quella unionista-protestante, facendo riemergere i fantasmi di uno stato che fu creato artificialmente dagli inglesi nel 1921. Continua a leggere “L’Irlanda del Nord compie 100 anni ma non ha niente da celebrare”

Ballymurphy, la strage prima della strage

Il venerdì di Repubblica, 6 agosto 2021

“Era un lunedì d’agosto di cinquant’anni fa. Nella tarda serata di quel giorno, i soldati britannici che stazionavano da tempo nel nostro quartiere iniziarono a spararci addosso senza alcun preavviso. Mi precipitai nel parco di fronte a casa mia per cercare di mettere in salvo un bambino ma venni colpito alle spalle. Caddi per terra e quando alzai gli occhi vidi il nostro parroco, padre Hugh Mullan, venirmi incontro sventolando un fazzoletto bianco. Fece appena in tempo a darmi l’estrema unzione prima di essere colpito a sua volta da un paracadutista appostato a poca distanza da noi. Morì dissanguato dopo una lenta agonia”. Continua a leggere “Ballymurphy, la strage prima della strage”

Il colpo di spugna di Londra sul sangue irlandese

Avvenire, 22 luglio 2021

Rabbia, sconcerto, incredulità: traspariva tutto questo sui volti dei deputati dell’assemblea di Stormont riunitisi d’urgenza martedì scorso a Belfast per approvare all’unanimità una mozione di condanna contro l’amnistia sui “Troubles” proposta dal governo di Londra. Mai nella storia del parlamento nordirlandese creato dall’Accordo di pace del 1998 si era verificata una simile convergenza di vedute tra i partiti cattolico-nazionalisti e quelli unionisti-protestanti. Tutti uniti nel respingere con fermezza quanto annunciato nei giorni scorsi dal ministro britannico per l’Irlanda del Nord, Brandon Lewis, ovvero una legge che bloccherebbe ogni nuova indagine, civile o penale, sui crimini commessi durante il conflitto anglo-irlandese e garantirebbe l’immunità sia ai membri dell’esercito e della polizia che dei gruppi paramilitari. Continua a leggere “Il colpo di spugna di Londra sul sangue irlandese”

Bobby Sands, poesie dall’inferno

Avvenire, 12 maggio 2021

Sono riemerse dall’oblio all’improvviso, quasi come un fiume carsico, nuove testimonianze dall’inferno carcerario di Bobby Sands e dei prigionieri politici irlandesi. Scritti, lettere e memorie che a distanza di quarant’anni riaprono ferite lontane e mai rimarginate del tutto. Minuscoli pezzi di carta ormai erosi dal tempo, alcuni con quella firma inconfondibile – “Marcella, blocco H5” -, lo pseudonimo che Sands usò a lungo per firmare i suoi scritti clandestini dal carcere di Belfast, tra il 1977 e il 1981. Continua a leggere “Bobby Sands, poesie dall’inferno”

La Brexit riaccende gli scontri in Nord Irlanda

Avvenire, 4 aprile 2021

Le conseguenze della Brexit risvegliano i fantasmi rimossi dei “Troubles” in una nuova Pasqua di passione per l’Irlanda del Nord. La rabbia dei lealisti protestanti è sfociata in violenti disordini che si protraggono ormai da quattro giorni a Belfast e a Derry. Venerdì notte una folla di circa duecento giovani a volto coperto ha attaccato la polizia schierata in assetto antisommossa nel pieno centro di Belfast, a ridosso della roccaforte protestante di Sandy Row. Continua a leggere “La Brexit riaccende gli scontri in Nord Irlanda”

Irlanda, ricatto unionista contro la Brexit

Avvenire, 5 marzo 2021

“Ritiriamo il nostro appoggio all’accordo di pace del 1998”: l’annuncio dei paramilitari protestanti dell’Irlanda del Nord è clamoroso, anche se non del tutto inaspettato, e riporta indietro all’improvviso l’orologio della storia. Dopo settimane di tensione la protesta degli unionisti contro il protocollo sulla Brexit assume adesso la forma di una minaccia ben precisa: quella di far saltare il trattato che 23 anni fa mise fine a tre decenni di violenza nel Paese. Continua a leggere “Irlanda, ricatto unionista contro la Brexit”

Gli sport gaelici provano a unire Belfast

Venerdì di Repubblica, 8 gennaio 2020

Erano cinquant’anni che non si vedevano palloni da calcio gaelico e mazze da hurling a Belfast est. Più o meno da quando l’escalation di violenza che travolse l’Irlanda del Nord alla fine degli anni ‘60 non costrinse anche il St. Colmcille Gaelic Athletic Association a sciogliersi per sempre. La squadra intitolata a Columba di Iona, uno dei santi patroni dell’isola, promuoveva gli sport gaelici in uno spirito di fratellanza e inclusione ma avendo la sede e il campo da gioco nel cuore della roccaforte unionista protestante della città rappresentava un’anomalia insopportabile in tempi in cui a prevalere erano l’odio e l’intolleranza. Continua a leggere “Gli sport gaelici provano a unire Belfast”

“Io so chi sono i 3532 morti dell’Irlanda del Nord”

Venerdì di Repubblica, 4 dicembre 2020

Per salvare la memoria del più lungo conflitto europeo del ‘900 Malcolm Sutton si è sobbarcato da solo un’opera titanica, estenuante, simile a quelle dei monaci del Medioevo. Ha trascorso anni nelle biblioteche di Belfast, scandagliando meticolosamente i giornali locali, incrociando informazioni, numeri e dettagli. In alcuni casi ha raccolto anche testimonianze dirette e atti processuali. Infine ha compilato un elenco completo e definitivo delle circa 3500 vittime del conflitto in Irlanda del Nord: nomi, volti, storie e una breve descrizione delle circostanze delle morti suddivise per età, status, appartenenza confessionale e area geografica. Ma la cosa forse più sorprendente è che abbia portato a termine un’impresa simile in modo del tutto volontario, senza alcun aiuto o sostegno economico, in un’epoca in cui ancora non esistevano né Internet, né la posta elettronica. Continua a leggere ““Io so chi sono i 3532 morti dell’Irlanda del Nord””

Ritrovate le ossa di Hugh “il rosso”? Dublino rivive la resistenza gaelica

Avvenire, 26 luglio 2020

“Tutta Valladolid sa dove seppellirono Hugh il rosso”, scrisse alcuni anni fa il poeta irlandese modernista Thomas McGreevy, e oggi i suoi versi suonano profetici, dopo la scoperta dei presunti resti del grande principe guerriero Hugh O’Donnell. Anche senza attendere conferme dalle analisi del Dna, gli archeologi spagnoli sono già sicuri di aver ritrovato nelle viscere del centro storico di Valladolid le ossa del nobile ribelle che alla fine del XVI secolo si batté contro gli inglesi nel tentativo di resistere alla conquista dell’Irlanda. Gli approfonditi scavi effettuati nei pressi delle fondamenta di una banca hanno riportato alla luce le mura perimetrali della cappella dell’antico monastero di San Francesco, risalente al XIII secolo. Al suo interno sono stati rinvenuti un teschio e i resti completi di uno scheletro. Continua a leggere “Ritrovate le ossa di Hugh “il rosso”? Dublino rivive la resistenza gaelica”