Jovan Divjak: eroe di guerra, costruttore di pace, uomo giusto

Avvenire, 9 aprile 2021

“Non chiamatemi generale, quelli sono tutti all’Aja”: l’umorismo, la modestia e la profonda umanità avevano reso il serbo Jovan Divjak un uomo popolarissimo nella sua Sarajevo, la città che aveva provato a difendere dal più lungo assedio del Novecento. Scomparso ieri all’età di 84 anni dopo una lunga malattia, Divjak è stato un soldato ma soprattutto un costruttore di pace. Continua a leggere “Jovan Divjak: eroe di guerra, costruttore di pace, uomo giusto”

La Brexit riaccende gli scontri in Nord Irlanda

Avvenire, 4 aprile 2021

Le conseguenze della Brexit risvegliano i fantasmi rimossi dei “Troubles” in una nuova Pasqua di passione per l’Irlanda del Nord. La rabbia dei lealisti protestanti è sfociata in violenti disordini che si protraggono ormai da quattro giorni a Belfast e a Derry. Venerdì notte una folla di circa duecento giovani a volto coperto ha attaccato la polizia schierata in assetto antisommossa nel pieno centro di Belfast, a ridosso della roccaforte protestante di Sandy Row. Continua a leggere “La Brexit riaccende gli scontri in Nord Irlanda”

Lo stato fragile

Il Kosovo è lo Stato più giovane d’Europa. Ma l’indipendenza è arrivata dopo secoli di conflitti tra albanesi e serbi e una recente feroce guerra.
(Focus Storia, marzo 2021)

Diceva Winston Churchill che i Balcani producono più storia di quanta ne possano consumare. L’affermazione appare incontestabile soprattutto con riferimento al Kosovo, sulle cui origini esistono da sempre due verità. Quella albanese e quella serba. E dove la storia non appartiene al passato ma a un eterno presente che continua a condizionare la politica anche ai giorni nostri. Continua a leggere “Lo stato fragile”

Quando Bobby Sands voleva essere George Best

Avvenire, 13 marzo 2021

Quelli erano gli anni in cui George Best infiammava gli stadi di tutta Europa con la casacca rossa del Manchester United. Nei campetti di Belfast, sua città natale, c’erano schiere di ragazzini che sognavano di imitarlo. Uno di loro abitava poco distante da casa Best e qualche anno dopo sarebbe passato alla storia anche lui. Ma per ragioni assai lontane dallo sport. Da ragazzino, alla metà degli anni ‘60, Bobby Sands divideva il suo tempo libero tra le gare podistiche e la squadra di calcio della sua scuola, la Stella Maris di Rathcoole, un sobborgo di Belfast che a quei tempi era una zona mista in cui vivevano famiglie cattoliche e protestanti. Giocava mezzala, era esile, non aveva i piedi buoni ma correva veloce e soprattutto non mollava un pallone agli avversari. In breve tempo divenne un pilastro di quella squadra, la Star of the Sea, dove giocavano i cattolici come lui ma anche i protestanti e persino un mormone. Continua a leggere “Quando Bobby Sands voleva essere George Best”

Il “cold case” dei bambini raggela l’Irlanda

Il Venerdì di Repubblica, 12 marzo 2021

Nel gennaio scorso, dopo un ritardo dovuto alla pandemia, l’Irlanda ha scoperchiato definitivamente il vaso di Pandora sulla più terribile memoria rimossa del suo recente passato. Il rapporto finale della commissione governativa sulle Mother and Babies Homes ha certificato che tra il 1922 e il 1998 quegli orfanotrofi dell’orrore finanziati dallo Stato ebbero un tasso di mortalità infantile elevatissimo a causa della malnutrizione, delle malattie e della miseria. Negli istituti oggetto delle indagini morirono oltre novemila bambini concepiti fuori dal matrimonio – molti dei quali vennero sepolti in clandestinità – mentre le madri furono oggetto di ripetute violenze e abusi. Le conclusioni del rapporto hanno però scontentato i sopravvissuti, perché affermano che non esistono prove sufficienti a dimostrare che i bambini siano stati sottratti alle madri con la forza. Nelle prossime settimane lo Stato irlandese e gli ordini religiosi saranno sommersi da decine di cause legali intentate dalle vittime. Continua a leggere “Il “cold case” dei bambini raggela l’Irlanda”

Irlanda, ricatto unionista contro la Brexit

Avvenire, 5 marzo 2021

“Ritiriamo il nostro appoggio all’accordo di pace del 1998”: l’annuncio dei paramilitari protestanti dell’Irlanda del Nord è clamoroso, anche se non del tutto inaspettato, e riporta indietro all’improvviso l’orologio della storia. Dopo settimane di tensione la protesta degli unionisti contro il protocollo sulla Brexit assume adesso la forma di una minaccia ben precisa: quella di far saltare il trattato che 23 anni fa mise fine a tre decenni di violenza nel Paese. Continua a leggere “Irlanda, ricatto unionista contro la Brexit”

I Giusti di Cotignola

Avvenire, 3 marzo 2021

Oltre alla Nonantola di don Arrigo Beccari vi fu un altro comune italiano che durante la Seconda guerra mondiale si mobilitò per salvare gli ebrei dalla ferocia nazi-fascista. Forse meno noto ma ugualmente degno di essere ricordato come esempio di coraggio e resistenza alla barbarie. È Cotignola, piccolo centro della bassa Romagna in provincia di Ravenna, dove tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945 l’intera popolazione – circa seimila abitanti – fece di tutto per impedire la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento. E ci riuscì. Tutti uniti in un’impresa eroica che salvò la vita a quarantuno persone sfollate da Bologna e da altre località italiane. Continua a leggere “I Giusti di Cotignola”

Brexit, esplode la rabbia unionista

Avvenire, 28 febbraio 2021

Il termometro della rabbia sono come sempre i manifesti sui lampioni. Ne hanno affissi a centinaia, nei quartieri protestanti di Belfast e del resto dell’Irlanda del Nord, per ribadire minacciosamente che il ‘confine’ con la Gran Bretagna non sarà mai accettato. Accanto ad alcuni manifesti sono spuntate anche le bandiere dei gruppi paramilitari mentre gli addetti ai controlli portuali post-Brexit continuano da settimane a subire pressioni per non recarsi al lavoro, pena la loro stessa incolumità. Continua a leggere “Brexit, esplode la rabbia unionista”

Bobby Sands, i podcast per il 40° anniversario

Per ricordare Bobby Sands nel 40° anniversario della morte (5 maggio 1981), una serie di podcast con le letture tratte dal suo libro “Scritti dal carcere” pubblicato da Paginauno edizioni.

Tutti i mercoledì a partire dal 24 febbraio un’opera in poesia o in prosa del rivoluzionario irlandese che morì di sciopero della fame nel carcere di Long Kesh, a Belfast.

Letture di Riccardo Michelucci e Sara Agostinelli