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Addio Guantanamo

(Antonio Cassese, da “Repubblica” di ieri)

Perché Guantanamo rimarrà per sempre un buco nero nella democrazia statunitense, una macchia infamante per la grandi tradizioni di quel paese? Per tre ragioni principali. Anzitutto, gli Usa, pur sapendo che in guerra non esistono che i “combattenti” (che possono essere uccisi e, in caso di cattura, vanno trattati come prigionieri di guerra) e i “civili”(che vanno risparmiati) hanno inventato una terza categoria: quella dei “combattenti illegali nemici” un categoria in cui hanno ficcato tutti i presunti terroristi o combattenti che hanno arrestato in Afghanistan, in Iraq o in Pakistan (compreso l´autista di Bin Laden e tutti coloro che avevano solo partecipato ad addestramenti militari in campi pachistani o afghani, senza poi partecipare ad alcun combattimento). Questi “combattenti illegali” non hanno né i diritti dei civili (perché possono essere oggetto di attacchi armati, ed uccisi o feriti) né i diritti dei membri delle forze armate, perché in caso di cattura non godono del trattamento dei prigionieri di guerra. Il campo di Guantánamo, nella base militare statunitense a Cuba, è stato utilizzato per detenere tutti costoro. Continua…

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: 60 anni di promesse infrante

Ci sarà ben poco da festeggiare, il prossimo 10 dicembre, quando ricorrerà il 60esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nel suo ultimo Rapporto Annuale, Amnesty International ha elencato, in modo molto eloquente, lo stato dell’arte dell’attuazione delle singole promesse della carta dei Diritti.

Articolo 1
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.
Nel 2007: in Egitto, nei primi sei mesi, 250 donne sono state assassinate dal marito o da altro familiare; ogni ora sono stati commessi, in media, due stupri.

Articolo 3
“Ogni persona ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona”.
Nel 2007: sono state eseguite almeno 1252 condanne a morte in 24 paesi.

Articolo 5
“Nessuna persona potrà essere sottoposta a tortura o a trattamento o a pene crudeli, inumane o degradanti”.
Nel 2007: Amnesty International ha documentato casi di tortura o altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti in almeno 81 paesi.

Articolo 7
“Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, a un’eguale tutela da parte della legge”.
Nel 2007: Amnesty International ha evidenziato legislazioni discriminatorie contro le donne in almeno 23 paesi, contro i migranti in almeno 15 paesi e contro le minoranze in almeno 14 paesi.

Articolo 9
“Nessuna persona potrà essere arbitrariamente arrestata, detenuta o esiliata”.
Nel 2007: alla fine dell’anno, almeno 600 persone erano in carcere senza accusa, processo o revisione giudiziaria nella base aerea statunitense di Bagram, in Afghanistan, e 25.000 erano quelle detenute dalla Forza multinazionale in Iraq.

Articolo 10
“Ogni persona ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, a un’equa e pubblica udienza davanti a un tribunale indipendente e imparziale”.
Nel 2007: Amnesty International ha riscontrato procedimenti giudiziari iniqui in 54 paesi.

Articolo 11
“Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente”.
Nel 2007: alla fine dell’anno, circa 270 delle 800 persone trasferite a Guantánamo Bay dal 2002 erano ancora detenute senza accusa né procedimento legale corretto.

Articolo 13
“Ogni persona ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato”.
Nel 2007: oltre 550 postazioni militari e altri blocchi imposti da Israele hanno limitato o impedito il movimento dei palestinesi all’interno della Cisgiordania.

Articolo 18
“Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione”.
Nel 2007: Amnesty International ha registrato prigionieri di coscienza in 45 paesi.

Articolo 19
“Ogni persona ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, […] di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini”.
Nel 2007: Amnesty International ha riscontrato leggi limitative della libertà d’espressione e di stampa in 77 paesi.

Articolo 20
“Ogni persona ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica”.
Nel 2007: migliaia di persone sono state arrestate durante la repressione delle proteste pacifiche di Myanmar; secondo Amnesty International, alla fine dell’anno erano in carcere circa 700 prigionieri di coscienza.

Articolo 23
“Ogni persona ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro […] e di fondare dei sindacati e di aderirvi”.
Nel 2007: almeno 39 sindacalisti sono stati assassinati in Colombia; nei primi quattro mesi del 2008 i morti sono stati già 22.

Articolo 25
“Ogni persona ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia […] La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure e assistenza”.
Nel 2007: il 14 per cento della popolazione del Malawi era affetta dal virus dell’Hiv/Aids e solo il 3 per cento di essa aveva accesso a farmaci anti-retrovirali gratuiti. Un milione di bambini era stato reso orfano per cause mortali collegate all’Hiv/Aids.