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Olocausto irlandese, il libro presentato su Radio Rai

09_07_04GRParlamento_IrlandaIl collega Alessandro Forlani, redattore di Radio Rai Parlamento, ha ospitato qualche giorno fa un’ampia presentazione di “Storia del conflitto anglo-irlandese” in una puntata della sua bella rubrica sui libri “Pagine in frequenza”.

Il podcast dell’intervista può essere scaricato qui

Olocausto irlandese (2)

L’introduzione di “Storia del conflitto anglo-irlandese – Otto secoli di persecuzione inglese” Copertina defè uscita oggi nelle pagine della cultura del quotidiano “Avvenire”. Il volume arriverà nelle librerie tra una settimana ed è già acquistabile on-line dal sito della casa editrice.

L’Irlanda di Bobby Sands. La memoria nei corpi

«Sono un prigioniero politico. Sono un prigioniero politico perché sono l’effetto di una guerra perenne che il popolo irlandese oppresso combatte contro un regime straniero, schiacciante, non voluto, che rifiuta di andarsene dalla nostra terra (…) Credo di essere soltanto uno dei molti sventurati irlandesi usciti da una generazione insorta per un insopprimibile desiderio di libertà. Sto morendo non soltanto per porre fine alla barbarie dei Blocchi H o per ottenere il giusto riconoscimento di prigioniero politico, ma soprattutto perché ogni nostra perdita, qui, è una perdita per la Repubblica e per tutti gli oppressi che sono profondamente fiero di chiamare la “generazione insorta”».

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Il 5 maggio di 28 anni fa il volontario repubblicano Robert (Bobby) Sands si spegneva dopo 66 giorni di sciopero della fame nel carcere di Long Kesh, a Belfast. Da allora il suo nome è diventato un simbolo universale del martirio per la libertà. Riproponiamo la bella intervista rilasciata alcuni mesi fa a “Liberazione” da Silvia Calamati (curatrice del diario di Bobby Sands e autrice di altri testi-chiave sul conflitto).

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Irlanda, il processo di pace fa tappa a Como

Forse la scuola italiana non è proprio tutta da buttare se esistono professoresse come Graziella Mattaliano. Qualche anno fa, Graziella si era messa in testa di promuovere un disegno di legge per inserire l’insegnamento dei diritti umani nelle scuole. La proposta fu sposata da un senatore Ds, ma si perse poi inevitabilmente nei meandri dei lavori parlamentari e negli italici valzer delle legislature. Nei mesi scorsi, senza grandi clamori, Graziella ha invece promosso, insieme ai suoi colleghi dell’istituto tecnico commerciale “Caio Plinio Secondo” di Como, un progetto di ampio respiro per far conoscere il conflitto anglo-irlandese ai giovani della sua scuola, diffondendo la cultura della nonviolenza attraverso il dialogo. Nelle scorse settimane li ha accompagnati personalmente a Belfast per un viaggio di studio e approfondimento solcato da numerosi incontri con i protagonisti del Peace Process. Venerdì 3 aprile, a partire dalla mattina, presso l’Aula Magna del Politecnico di Como (via Castelnuovo 7) si terrà il convegno conclusivo del progetto, dal titolo “Northern Ireland: Making Peace withe the Past”. Parteciperanno, oltre alla cara amica Silvia Calamati (massima esperta italiana del tema), anche numerosi esponenti politici irlandesi e membri di associazioni impegnate nel processo di pace.

Il programma dettagliato del convegno