Srebrenica, le scuse del presidente serbo

In un’intervista rilasciata alla televisione nazionale bosniaca il presidente serbo Tomislav Nikolić ha offerto le sue scuse per il massacro di Srebrenica del luglio 1995. “È stato un crimine orribile commesso da rappresentanti del mio popolo, e vorrei che fossero tutti puniti”, ha dichiarato il capo di stato, che nel 2012 aveva scatenato una polemica sostenendo che a Srebrenica non c’era stato alcun genocidio. Circa ottomila uomini dell’enclave musulmana che era stata messa sotto protezione dell’Onu furono uccisi dalle forze serbe di Bosnia. Un massacro riconosciuto come genocidio dalle Nazioni Unite.

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