La nascita di Israele e la pulizia etnica della Palestina

palestine2Nel 1948 nacque lo Stato d’Israele ma ebbe luogo anche la Nakba (‘catastrofe’), ovvero la cacciata di circa 250.000 palestinesi dalle loro terre. La vulgata israeliana ha sempre narrato che in quell’anno, allo scadere del mandato britannico in Palestina, le Nazioni Unite avevano proposto di dividere la regione in due stati: il movimento sionista era d’accordo, ma il mondo arabo si oppose; per questo, entrò in guerra con Israele e convinse i palestinesi ad abbandonare i territori pur di facilitare l’ingresso delle truppe arabe. La tragedia dei rifugiati palestinesi, di conseguenza, non sarebbe direttamente imputabile a Israele. E’ quanto sostiene il libro “La pulizia etnica della Palestina” dello storico israeliano Ilan Pappe. Nato ad Haifa nel 1954 da genitori sfuggiti alla Shoah, Pappe ha studiato a lungo la documentazione esistente su questo punto cruciale della storia del suo paese, giungendo a una visione chiara di quanto era accaduto nel ’48 drammaticamente in contrasto con la versione tramandata dalla storiografia ufficiale: già negli anni Trenta, la leadership del futuro Stato d’Israele (in particolare sotto la direzione del padre del sionismo, David Ben Gurion) aveva ideato e programmato in modo sistematico un piano di pulizia etnica della Palestina. Ciò comporta, secondo l’autore, enormi implicazioni di natura morale e politica, perché definire pulizia etnica quello che Israele fece nel ’48 significa accusare lo Stato d’Israele di un crimine. E nel linguaggio giuridico internazionale, la pulizia etnica è un crimine contro l’umanità. Per questo, secondo Pappe, il processo di pace si potrà avviare solo dopo che gli israeliani e l’opinione pubblica mondiale avranno ammesso questo “peccato originale”.

 

4 commenti su “La nascita di Israele e la pulizia etnica della Palestina”

  1. fin che il mondo crederà al vittimismo degli ebrei, loro faranno tutto ciò che vorranno. Sono molto potenti dal momento che riescono ad entrare nelle menti delle persone facendogli credere e vedere ciò che vogliono. Sono immortali come achille, ma possiedono un tallone che è il loro punto debole: LA PAURA DI MORIRE cosa che un palestinese NON HA. cercano di cambiare un destino che è già segnato ma sanno bene che arriverà il giorno fatirico!

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