13 commenti su “Spagna e Italia: la differenza tra modernità e Medioevo”

  1. Proprio oggi ho fatto fare un tema in classe ai miei ragazzi sulla nostra Costituzione dopo aver parlato di diritti umani.Tra questi la libertà di pensiero e di parola è sicuramente il diritto che più l’incuriosisce perchè per loro la “libertà” è una cosa ovvia.Ed io ogni volta imparo insieme a loro che non è così perchè si è veramente liberi solo quando si riconosce e si rispetta il diritto dell’altro ad essere libero di esprimere la sua personalità.E’ questa empatia con l’altro che mi permetterà di creare una società veramente libera e civilmente democratica. Spero che almeno qualcuno di loro capisca perchè solo così sconffiggeremo l’oscurità del medioevo.
    Grazie anche per i miei alunni
    Graziella

  2. In riferimento a: -Spagna e Italia: la differenza tra modernità e Medioevo e
    – Graziella sulla libertà:”Spero che almeno qualcuno di loro capisca perchè solo così sconffiggeremo l’oscurità del medioevo.”
    Sono dispiaciuta, anzi avvilita per come viene utilizzata la parola Medioevo, soprattutto quando, come si capice dal commento di Graziella, chi la usa è un insegnante. Non voglio essere irrispettosa oppure sembrare aggressiva, ma sono stanca di notare quanto ancora si utilizzino le più classiche forme di cancellazione della memoria storica, attraverso ad esempio il voluto silenzio o (come in questo caso), la deformazione linguistica.
    Tutto ciò che è brutto, crudele, da condannare, viene correntemente definito con l’aggettivo “medioevale ”. E’ un errore, provate a fare una VERA e LIBERA ricerca storica. Mi fermo qui……è meglio.
    Irene

  3. Non è nelle intenzioni di chi cura questo blog disconoscere i meriti storici del Medioevo. Ci teniamo anzi a ricordare che è riuscito a fondere il mondo latino-romano con quello germanico creando per la prima volta uno spirito propriamente europeo. E che individuando tale equilibrio ha raggiunto elevati livelli culturali e spirituali. Basti pensare alla fioritura delle università e dei monasteri, ma anche alla letteratura pagana e ai testi arabi di filosofia, medicina e matematica. Riteniamo però che la politicizzazione del Medioevo sia un esercizio errato da ogni latitudine, dunque anche “da destra”, poiché sfocia inevitabilmente nel reazionarismo. Il post in questione – che riproduce il leader della Lega Umberto Bossi in un suo tipico atteggiamento da statista – allude al ‘medioevo’ semplicemente in qualità di epoca estremamente lontana nel tempo. Almeno questo non credo possa essere messo di discussione, visto che il cosiddetto ‘tardo Medioevo’, con la crisi della società feudale, non va oltre il XV secolo. Ci piacerebbe che la politica italiana del XXI secolo non fosse più legata a iconografie, credenze e atteggiamenti che invece il partito di governo di Bossi considera le proprie basi fondanti. Sono medievali, nel senso letterale del termine, i pagliacceschi raduni a Pontida ed è di epoca medievale il simbolo stesso dei leghisti, Alberto da Giussano. Il leader del Carroccio ha inoltre continuato fino a ieri a ripetere ridicoli anatemi contro “Roma ladrona”, proprio come la Lega lombarda medievale faceva nei confronti dell’impero germanico di Federico Barbarossa. Almeno loro non sono finiti a fare i ministri dello stato contro il quale si battevano.
    RM

  4. Cara Irene,
    Il medioevo, purtroppo esiste ancora oggi, basta volgere l’attenzione a quei paesi che ancora praticano, come mezzo di punizione, la pena di morte.
    Certo il medioevo è stato anche un periodo fecondo, ma credo che quando si fa riferimento a quell’età si intende semplicemente marcare la differenza – oggettiva – esistente tra epoche divise da qualche secolo.
    Tutto qui.
    Non mi pare, pertanto, tu debba angosciarti, perchè non mi pare si tratti di errori che, di conseguenza, non necessitano di VERE e LIBERE ricerche storiche.

  5. Sono veramente dispiaciuta che di quelle mie poche righe tu abbia colto solo l’uso “improprio” del termine medioevo. Avrei dovuto essere più attenta. Ma è comunque storicamente certo che il medio Evo come tutti i periodi storici ha avuto luci e ombre e a volte queste ombre ne hanno oscurato la luce prevalendo su di essa.Ma il mio pensiero era molto più semplice ho voluto solo raccontare di una VERA e LIBERA ricerca storica sulla libertà che avevo fatto con i miei ragazzi.Non volevo fare una lezione “ex cattedra”.Ti ringrazio per aver letto le mie parole che sono per me gli abiti dei miei pensieri
    Graziella
    Graziella

  6. “Almeno loro non sono finiti a fare i ministri dello stato contro il quale si battevano.”
    Caro Riccardo Michelucci, per cambiare in modo non violento e quindi in democrazia bisogna andare a Roma ed il federalismo ormai non puo’ piu’ aspettare! O lo facciamo adesso o è finita.

  7. poraccio bossi, ormai sta alla frutta!
    vabè cmq vorrei solo dire che l’Italia deve la gran parte della sua ricchezza al turismo: ai giapponesi, tedeschi, americani che vengono a vedere ROMA, che vengono a vedere la storia della cultura e soprattutto vengono a vedere una bellissima città piena di verde e di luoghi fantastici; non vengono certo a vedere la “padania”, non vengono certo a vedere fabbriche, nebbia e vacche.
    😉

  8. questo è un nostro Ministro che dovrebbe rappresentarci e si comporta così davanti al Simbolo dell’Italia??? Ha appena mandato “a quel paese” tutti gli Italiani!! Bel lavoro, bravo!!
    Dovrebbe dimettersi. Dopo questo, si spera che chi lo ha votato, capisca…

  9. La Spagna non è per niente un paese accogliente per gli italiani, tutt’altro, inoltre sta attraversando una crisi nel mondo del lavoro ben più grave di quella del nostro Paese. Ho visto io interi quartieri di Valencia con case sfitte di gente fuggita per poter guadagnarsi uno stipendio decente. Per quanto riguarda Bossi, indipendentemente dalle idee politiche è ridicolo proporre un paragone con la Spagna dove il secessionismo si è materializzato direttamente con le bombe dell’ETA contro il Governo di Madrid e non di certo con un “federalismo all’acqua di rose” come quello della Lega Nord. Nulla al confronto di Batasuna. Forse si è scelto il paese meno adatto per proporre ridicoli confronti con l’Italia.

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