La fine della Storia in Irlanda del nord

Non potevo non inaugurare questo blog con una notizia che giunge dall’ultima colonia inglese. Tanto piu’ che gli sviluppi di questi ultimi mesi stanno chiudendo gradualmente il cerchio sugli ultimi 40 anni del conflitto anglo-irlandese. Il “Modello Belfast”, come ci ha confermato uno dei protagonisti del processo di pace, rappresenta ormai un esempio virtuoso di risoluzione dei conflitti a livello internazionale. Da mesi i due ex “falchi” delle opposte fazioni Paisley e McGuinness (premier e vicepremier del nord Irlanda) si fanno fotografare sorridenti e felici in giro per il mondo, neanche fossero Sarkozy e Carla Bruni.

mcpaisley2.jpgCon il recente annuncio delle prossime dimissioni dell’ormai ottuagenario Paisley dalla vita politica si sono sprecati i commenti, gli editoriali e i necrologi politici. Ma non potevamo non trasalire nel leggere cosa ha scritto di lui Gerry Adams sul Guardian di ieri

 

3 commenti su “La fine della Storia in Irlanda del nord”

  1. ANCHE QUESTA E’ MEMORIA. IL PASSATO VIENE ARRICCHITO DA NUOVE RIVELAZIONI. RESTA FONDAMENTALE NON IMITARE IL MODELLO ITALIANO DOVE TUTTO DIVENTA DIFFICILE DA DISTINGUERE.

  2. salve
    mi rendo conto che l’articolo si presti ad essere frainteso, ma per capirne il senso, al di là della forma, bisogna inserirlo nel contesto del peace process. adams non è nuovo a queste acrobazie. d’altro canto, a esser sinceri e a guardare agli sviluppi del conflitto degli ultimi venti anni con fredezza, va detto che solo cosi poteva arrivare al punto dove è arrivato. le rigidità, invocate principalmente della destra del movimento, non sono servite a molto nella storia dell’irlanda recente, mentre quelli che possono sembrare equilibrismi un po’ dubbi e colorati di doppiezza hanno permesso alla leadership di sf di ragigungere quello che abbiamo tutti sotto gli occhi. ok, non sarà la repubblica socialista che immaginava bobby sands, ma va riconosciuto che si spara molto di meno in ulster, e soprattutto, muoiono molti meno innocenti. non so. io ho apprezzato l’articolo in questo senso, nonostante l’impatto iniziale.
    un saluto e buon lavoro
    enrico terrinoni

  3. Non mi sono meravigliata nè scandalizzata per l’articolo di G.Adams l’ho trovato coerente con le scelte che il leader dello SF ha fatto sinora. Scelte che hanno richiesto molto coraggio e paziente attesa.Ho avuto la grande fortuna di conoscere G.Adams e M.McGuinnes quest’anno a Derry durante la manifestazione in memoria del Bloody Sunday.Non posso spiegare l’emozione che ho provato nel stringere la mano ad entrambi esprimendo ad entrambi il mio senso di profonda gratitudine per aver dedicato le loro vite al popolo nord irlandese. Le parole pronunciate da McGuinnes alla fine della marcia sono state parole di chi ha sempre vissuto perseguendo la libertà ,la giustizia e la verità.Parole dette con coraggio il coraggio che hanno gli uomini che sanno perdonare senza dimenticare
    SLAINTE
    Graziella Mattaliano
    Como

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