Figlio di un Dio minore

Questa è una storia incredibile ma vera: è accaduto tutto qualche giorno fa, a Viterbo, secondo quanto riportato dal quotidiano “Il Messaggero”.

Un giovane paraplegico e la fidanzata si sono sposati con rito civile in un ospedale romano perché il vescovo della città laziale, Lorenzo Chiarinelli, ha negato il matrimonio religioso per “impotenza copulativa”, seguendo quanto dispone una norma del diritto canonico. Alla base del no pronunciato dalla curia di Viterbo, c’è l’incapacità a procreare del giovane, causata dalle gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto circa due mesi fa. Alla cerimonia civile, celebrata da un consigliere comunale, ha presenziato anche il parroco della chiesa in cui i due si sarebbero dovuti sposare con rito religioso. La curia non smentisce il diniego ma lo definisce “condiviso” e, soprattutto, imposto dal diritto canonico, quindi “non soggetto a discrezionalità” o “intenzionalità”. Il vescovo sostiene che non avrebbe potuto comportarsi in modo diverso. E’ la Chiesa che conferma di essere lontana anni luce dalla società civile.

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