Al via il processo al boia di Zagabria

gotovina.jpgAll’Aja è iniziato il processo al generale croato Ante Gotovina, accusato di crimini di guerra. I media e l’opinione pubblica croata seguono molto attentamente questo evento, vissuto da una parte dei cittadini come un “processo all’intero Paese”.
In base alle accuse, Gotovina e altri due generali croati sono stati coinvolti in un’azione criminale che mirava alla definitiva eliminazione della popolazione serba dalla Croazia nel corso della cosiddetta “operazione Tempesta” dell’agosto 1995.
La politica ufficiale croata e buona parte dei cittadini considerano ancora il generale dal passato assai poco raccomandabile un eroe nazionale e la riconquista della Krajina una legittima azione militare. L’ardua sentenza, com’è giusto che sia, spetta però al Tribunale penale internazionale per i crimini in ex-Jugoslavia.

“Osservatorio sui Balcani” propone un approfondimento molto interessante

2 commenti su “Al via il processo al boia di Zagabria”

  1. Sono andato a leggere l’articolo di Hedl sull’Osservatorio e naturalmente apprezzo molto la sua impostazione. Fra l’altro ormai rischia la vita per non essere un nazionalista ma scrivere con equilibrio e moderazione della storia recente balcanica e croata. Invece i commenti a quell’articolo mostrano come internet sia popolata da troppi violenti e come serva anche a tenere alta la temperatura. Io penso che ci siano persone che fanno apposta ricerche per lasciare commenti velenosi e anche falsi spesso. Poi ci sono organizzazioni che si occupano di tenere acceso il peggiore nazionalismo antistorico arrivando a auspicare e collaborare per esempio alla secessione della entità serba di Bosnia. Le popolazioni non si meritano di essere ancora allevate a pane e sangue da questi propagandisti di conflitti e massacri (come risposta ad altri conflitti e massacri). Le popolazioni che ancora non sono riuscite a scappare via hanno bisogno di entrare in Unione Europea e vivere il meglio possibile. Io sto con il TPY comunque e spero che siano puniti i massacratori di civili e quanto prima si finisca il lavoro giudiziario e ci si occupi solo di inglobare quei popoli nell’Unione. Prima che scoppino altri conflitti e prima che si comprino tutto i Russi. Putroppo la propaganda nazionalista delirante non la possiamo eliminare se non con i fatti, cioè lavoro e democrazia.

  2. condivido in pieno. altrettanto importante sarebbe, oltre al lavoro e alla democrazia, che venisse meno il doppiogiochismo su questi temi da parte delle grandi diplomazie dell’Europa occidentale (quella italiana in primis)

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