A Roma una giornata in memoria del genocidio di Srebrenica

Il Parlamento Europeo ha proclamato l’11 luglio Giorno della memoria delle vittime del genocidio di Srebrenica, affermando che quanto accaduto nel 1995 nella  cittadina bosniaca è stato il maggior crimine di guerra perpetrato in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. In poco più di una settimana furono uccisi almeno 8.000 uomini: il massacro della popolazione musulmana bosniaca di Srebrenica è stato definito genocidio dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia il 19 aprile 2004.

Sabato 11 luglio, a partire dalle 10, si terrà presso la Casa della Memoria di Roma (Via San Francesco di Sales 5), la Giornata in Memoria di Srebrenica organizzata da Infinito edizioni in collaborazione con il Comune di Roma e l’Associazione Comunità della Bosnia Erzegovina. Gli ospiti della giornata:

On. Tetyana Kuyk, Consigliera Aggiunta per l’Europa

Enisa Bukvic, Presidente della Comunità della Bosnia Erzegovina

On. Mario Vattani, Consigliere Diplomatico del Sindaco di Roma

On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura

Sen. Emma Bonino, Vicepresidente del Senato della Repubblica

Sen. Claudio Micheloni, Senato della Repubblica

On. Aldo Di Biagio, Parlamento della Repubblica

Ambasciatore Branko Kesic, Ambasciata della Bosnia Erzegovina presso lo Stato Italiano

Ambasciatrice Jasna Krivosic Prpic, Ambasciata della Bosnia Erzegovina presso la S. Sede

Elvira Mujcic, scrittrice

Valentina Gentile, ricercatrice presso l’Università Luiss, Roma

Cristiano Di Blasi, direttore Planetnoprofit

Nadan Petrovic, Esperto politiche di cooperazione e di migrazione

Moderano e concludono: Francesco De Filippo (Ansa) e Luca Leone (Infinito edizioni)

Verranno proiettati parti del film “Bosnia, radici spezzate” di Paolo Zagari.

Seguiranno, a cura di Nela Lucic e Maja Ajdin, letture di brani di:

Enisa Bukvic, Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina

Elvira Mujcic, Al di là del caos – Cosa rimane dopo Srebrenica

Luca Leone, Srebrenica, I giorni della vergogna

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