Desaparecidos, per Massera reato estinto e condanna morale

Non si può procedere nel processo per le torture e l’uccisione di tre italiani – Angela Aieta, Giovanni Pegoraro e Susanna Pegoraro – avvenuta durante la dittatura militare in Argentina perché l’ex comandante della Marina militare argentina Emilio Eduardo Massera nel novembre scorso è morto, colpito da un ictus mentre si trovava nell’Ospedale navale di Buenos Aires. Ma per i giudici fu lui uno dei principali ideatori ed esecutori del piano di eliminazione di oppositori al regime dittatoriale che ci fu nel Paese sudamericano a metà anni settanta. L’ha deciso giorni fa la I Corte d’assise della capitale davanti alla quale Massera era sotto processo per omicidio plurimo aggravato dalle sevizie e dalle torture in relazione alle morti dei tre cittadini italiani. I giudici hanno osservato che processualmente “sono emersi molteplici, obiettivi ed univoci elementi di riscontro dell’ipotesi accusatoria – si legge nella sentenza – che individuano in Massera “uno dei principali ideatori di quel piano di eliminazione dei potenziali oppositori al regime dittatoriale instauratosi in seguito al colpo di Stato avvenuto il 24 marzo 1976, noto come “Processo di riorganizzazione nazionale”, ma anche uno dei più attivi esecutori di quel medesimo piano”.
Riconosciuto, poi, il fatto che il piano fu attuato da Massera “unitamente ad altri ufficiali della marina, facenti parte del “Grupo de Tarea 3.3.2”, mediante la costituzione presso la Escuela Superior de Mecanica de la Armada (ESMA), di un centro di detenzione clandestina, nel quale sono stati condotti, tra gli altri, i cittadini italiani Angela Aieta, Giovanni Pegoraro e Susanna Pegoraro che, sequestrati da gruppi armati, hanno lì trascorso un periodo di detenzione e, dopo essere stati sottoposti a torture, sono stati uccisi con modalità particolarmente odiose, che non hanno neppure consentito di rinvenirne le spoglie mortali”. Nonostante questa convinzione, la Corte ha dovuto pronunciare una sentenza di proscioglimento per l’Ammiraglio Massera perché i reati «sono estinti per intervenuta morte dell’imputato».

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