Daily Archives: 25 maggio 2008

Se Pansa confonde i torti degli sconfitti con le ragioni dei vincitori

L’ultimo libro di Giampaolo Pansa, “I tre inverni della paura”, è un successo annunciato che prosegue, stavolta con un romanzo, il fortunatissimo filone dedicato alle violenze dei partigiani durante la Resistenza. Come previsto anche questo volume, come i tre saggi precedenti, sta facendo discutere. Il commento più lucido e condivisibile sull’ultima fatica dello scrittore piemontese ci è sembrato quello di Miguel Gotor, lo storico che ha curato le lettere dalla prigionia di Aldo Moro. Ecco le conclusioni del suo intervento uscito il 16 maggio su “La Stampa”:

Se ogni libro è una medicina dell’anima, l’impressione è che il romanzo di Pansa vada maneggiato con cura perché rischia di intossicare il lettore. Da tempo la sinistra italiana ha condannato gli eccessi compiuti dai partigiani nel quadro di un riconoscimento condiviso dei valori di democrazia e libertà promossi dalla Resistenza. Un movimento di civili, con diverse ispirazioni politiche e culturali, che ebbe successo non solo in quanto movimento armato, forte dell’aiuto degli Alleati e della resistenza in ambito militare, ma perché poté contare sull’appoggio di fasce di popolazione non certo minoritarie. Negli ultimi anni anche la destra, pur tra qualche inevitabile oscillazione, sembra avviata a seguire un percorso simile e a riconoscersi in quei valori, a fondamento del patto costituzionale. Comprendere il dolore delle vittime non può significare perdere la distinzione tra i torti degli sconfitti e le ragioni dei vincitori, indugiando in un’apologia dell’attendismo e del grigiore che punta a blandire l’Italia perenne del qualunquismo e dell’antipolitica. Oggi, come allora.

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